Venere de’ Medici

Acquistata a Roma da Ferdinando de’ Medici, la Venere de’ Medici è stata per secoli la più ammirata delle statue antiche della famiglia.

In breve

Data
fine II – inizio I secolo a.C.

Questa Venere di marmo pario, alta 153 cm, riprende il tipo della Venere pudica, derivato dall’Afrodite di Cnido di Prassitele. La firma greca della base, «Cleomene figlio di Apollodoro, Ateniese», proviene da un’altra opera antica ed è stata adattata a questa.

Scoperta a Roma nel Cinquecento, vicino alle terme di Traiano, è acquistata dal cardinale Ferdinando de’ Medici e resta per quasi un secolo nella sua villa del Pincio.

Nel 1677 arriva a Firenze con altri due marmi celebri. Lo scultore Ercole Ferrata le rifà le dita e, nel 1680, prende posto nella Tribuna degli Uffizi, la sala ottagonale costruita dal Buontalenti per Francesco I, dove i Medici custodivano i loro tesori.

Nel 1802 i francesi la portano a Parigi, al Musée Napoléon. Torna a Firenze nel 1816. Il restauro del 2012 ha rivelato tracce di doratura e di colore: cinabro sulle labbra, blu egizio sull’onda cavalcata dal delfino.

Immagine: Sailko · CC BY 3.0 · Fonte