Pallade e il Centauro

Una giovane donna armata tira un centauro per i capelli: Pallade e il Centauro, di Botticelli, è un’allegoria della virtù che doma le passioni.

In breve

Autore
Sandro Botticelli
Data
c. 1480 – 1485

La figura femminile è Pallade Atena, dea della sapienza, oppure Camilla, vergine guerriera morta difendendo la patria. Il centauro, metà uomo e metà bestia, incarna gli istinti selvaggi dell’uomo: il dipinto celebra le virtù che frenano un temperamento impetuoso.

La veste della giovane donna è cosparsa dell’emblema dei Medici, tre anelli intrecciati. I rami che le incorniciano il volto, d’ulivo o di mirto, rimandano all’una o all’altra figura.

Il dipinto apparteneva a Lorenzo di Pierfrancesco, cugino di Lorenzo il Magnifico, lo stesso che possedeva la Primavera. Fu forse commissionato per il suo matrimonio con Semiramide Appiani, nel 1482. È oggi agli Uffizi.

Immagine: Sandro Botticelli · Public domain · Fonte