La cacciata dei Medici

Sessant’anni dopo il ritorno di Cosimo, i Medici vengono cacciati da Firenze: Piero, figlio di Lorenzo il Magnifico, ha ceduto al re di Francia senza l’accordo della città.

In breve

Data
novembre 1494

Piero succede al padre, Lorenzo il Magnifico, nell’aprile 1492, a vent’anni. Governa appoggiandosi a uomini che dipendono interamente da lui e si inimica la maggior parte delle grandi famiglie, fino ai propri cugini: nell’aprile 1494 fa arrestare Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco.

Nell’autunno 1494 il re di Francia Carlo VIII scende in Italia per conquistare il regno di Napoli. Senza alcun mandato ufficiale, Piero gli va incontro a Sarzana, il 26 ottobre, e gli cede Sarzana, Sarzanello, Pietrasanta, Pisa e Livorno in cambio della sicurezza di Firenze.

Sconfessato dalla Signoria, medita un colpo di forza, poi fugge dalla città il 9 novembre 1494, di fronte alla sollevazione. Il fratello, il cardinale Giovanni, futuro Leone X, lascia Firenze pochi giorni dopo, travestito da frate francescano.

Carlo VIII entra allora a Firenze e alloggia in Palazzo Medici. I cugini di Piero, fuggiti dal confino, rientrano con lui e prendono il nome di «Popolani» per distinguersi dai Medici cacciati.

Con una taglia sulla testa, Piero tenta per anni di riprendere la città, senza successo; annega nel Garigliano nel 1503. I Medici torneranno a Firenze solo nel 1512.

Immagine: Francesco Granacci · Public domain · Fonte