L’esilio e il ritorno di Cosimo

Arrestato e poi bandito dai suoi avversari, Cosimo il Vecchio torna un anno dopo da vincitore: è il vero inizio del potere dei Medici su Firenze.

In breve

Data
1433 – 1434

All’inizio degli anni Trenta del Quattrocento la fortuna di Cosimo il Vecchio e la sua rete di amici inquietano il regime al potere, dominato da alcune grandi famiglie, tra cui gli Albizzi, i Peruzzi e i Gianfigliazzi.

Il 5 settembre 1433 Cosimo è convocato nel palazzo dei Priori, l’attuale Palazzo Vecchio, con il pretesto di una consultazione. Appena arrivato, viene arrestato e imprigionato.

Si riunisce un Parlamento e una Balìa, una commissione con pieni poteri, è incaricata di riformare il governo. Cosimo, il fratello Lorenzo, il cugino Averardo e altri membri della famiglia sono banditi per un periodo da cinque a dieci anni. Lorenzo, che per un momento ha temuto che il fratello fosse stato ucciso, fugge a Venezia con i nipoti, portando con sé quanto può di denaro e di oggetti preziosi.

Anche Cosimo parte in esilio per Venezia, dove il banco Medici possiede un’importante filiale. I suoi amici rimasti a Firenze non sono però scomparsi.

Nel settembre 1434, un anno esatto dopo la condanna, il sorteggio designa una nuova Balìa, quasi interamente favorevole ai Medici. Cosimo viene richiamato; i suoi avversari sono esiliati a loro volta. Per trent’anni dominerà Firenze senza mai cambiarne le istituzioni.

Immagine: Zairon · CC BY 4.0 · Fonte